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L'atleta del mese di Maggio 2026 per WISM è...

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Dal profilo Instagram dell’atleta

Gretchen Walsh

L’atleta del mese di giugno 2026 per WISM è: Gretchen Walsh!

 

Walsh ha chiuso il mese con prestazioni di alto livello al Trofeo Settecolli di Roma. La nuotatrice ha dominato i 100 farfalla in 54"82, stabilendo il nuovo record della manifestazione, e si è imposta anche nei 50 farfalla. Nell'ultima giornata ha poi firmato il risultato più significativo, vincendo i 50 stile libero in 23"55 e migliorando di quattro centesimi il record del mondo che la connazionale Kate Douglass aveva stabilito appena nove giorni prima.

 

Pur trattandosi di una manifestazione preparatoria, la continuità mostrata nelle diverse specialità e il primato mondiale nei 50 stile testimoniano una condizione già molto forte, proponendo la nuotatrice come una possibile protagonista anche degli Europei di questa estate

Milano-Cortina 2026: L'olimpiade dei record

di Chiara Negrini

​Le paralimpiadi Milano Cortina 2026 sono state un'edizione piena zeppa di record: 611 atleti provenienti da 55 nazioni differenti, numero più alto di sempre per una rassegna paralimpica. 

 

Anche per quanto riguarda la presenza femminile il numero è più alto rispetto alle edizioni precedenti, per almeno un inizio di inclusione femminile anche nelle discipline che già da sole hanno bisogno di più copertura mediatica: 160 donne, per un 26% degli atleti totali. 

 

Abbiamo visto la presenza femminile in cinque dei sei sport presenti che hanno visto molte donne diverse andare a medaglia, ma anche alcune di loro che si sono distinte in una vera e propria prestazione "olimpica", dominando la propria categoria. 

 

Nella prima squadra del medagliere, la Cina, abbiamo due ragazze che si sono distinte sulle altre: Wang Yue, appartenente alla categoria di atleti con disabilità visive sia del Biathlon che dello Sci di fondo, da sola ha ottenuto due ori, un argento e un bronzo. 

Liu Sitong invece nello sci alpino, nella categoria sitting, ha ottenuto quattro medaglie di bronzo. 

 

La potenza americana, ottenendo anche nella paralimpiade il secondo posto nel medagliere generale, ha avuto due nomi altisonanti, che si sono dati battaglia sia nel Biathlon che nello sci di fondo della categoria sitting: Kendall Gretsch e Oksana Masters, che insieme hanno regalato agli Stati Uniti quattro ori, un argento e tre bronzi.

 

In questa paralimpiade salutiamo la Russia come una vecchia amica, ammessa dopo l'assenza durata due edizioni, che ci regala due atlete iconiche nelle loro categorie. 

Varvara Voronchikhina con due ori, un argento e un bronzo, è stata la vera padrona dello sci alpino standing. 

Anastasiia Bagiian, già data per favorita prima di partire, non ha deluso le aspettative e si è aggiudicata tutte gli ori delle gare individuali a cui ha preso parte, dominando la categoria sci di fondo VI. 

 

Anche la nostra Italia si è portata a casa l'olimpiade dei record: quarta nel medagliere, battendo sia il record di ori che il record di medaglie di Lillehammer 1994. 

 

Un solo nome si accende tra le donne della nostra nazione ed è quello di Chiara Mazzel: la trentina si è portata a casa un oro e tre argenti nella categoria con disabilità visive dello sci alpino.

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Ciclo mestruale e sport

Come il ciclo mestruale può influenzare le prestazioni sportive femminili

 

Negli ultimi anni si è cercato di capire se il ciclo mestruale cambi in qualche modo le prestazioni sportive delle donne, ma i risultati non sono mai uguali. Alcuni studi dicono che nelle prime fasi del ciclo, cioè quella follicolare, le atlete stanno meglio, forse perché il corpo non deve fare i conti con lo stress di regolare la temperatura o il cuore che lavora di più, come succede nella fase luteale. Però c’è anche chi ha visto che durante la fase luteale, quella dopo l’ovulazione, si possono fare prestazioni migliori: per esempio, alcuni corridori hanno fatto i loro migliori tempi proprio in quel periodo. Queste differenze possono dipendere da tante cose, come il tempo o il percorso, e spesso negli studi non si controllano bene.

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Per quanto riguarda l’efficienza, cioè quanto si riesce a correre consumando meno energia, i risultati sono confusi. Alcune ricerche dicono che si peggiora un po’ nella fase luteale media, altre invece dicono che migliora. Forse dipende da come sono fatti i test o dai cambiamenti che il corpo fa in quel periodo, tipo più stress sul metabolismo o sul cuore.

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Come cambiano i parametri fisiologici e la resistenza

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La capacità di assorbire ossigeno (il VO2max) sembra rimanere più o meno la stessa durante tutto il ciclo, anche se qualche studio nota un piccolo calo nella fase luteale. Altri parametri legati alla resistenza, come la soglia del lattato, non cambiano molto, quindi sembra che il ciclo non influenzi troppo la resistenza di base.

 

Come le atlete percepiscono il ciclo e la performance

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Molte donne dicono che sentono differenze nelle prestazioni a seconda della fase del ciclo, ma la scienza non è così chiara. Su 35 studi importanti, più della metà non ha trovato cambiamenti significativi nelle prestazioni durante le diverse fasi. Però si nota che nella fase luteale tardiva le prestazioni possono calare un po’, forse per i sintomi premestruali o perché gli ormoni scendono. Interessante è che la resistenza migliora spesso nella fase follicolare iniziale, mentre forza e prestazioni brevi e intense vanno meglio intorno all’ovulazione.

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Limiti degli studi e cosa fare in futuro

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Molti studi finora fatti hanno qualche problema: campioni piccoli, mancano i controlli ormonali precisi e spesso si guardano solo due fasi del ciclo, che è molto più complesso. Così si rischia di perdere informazioni importanti.

Serve fare studi più grandi e dettagliati, monitorando bene gli ormoni e includendo almeno tre momenti diversi del ciclo: l’inizio, l’ovulazione e la fase luteale media. Sarebbe anche utile capire se ogni donna risponde in modo diverso al ciclo e come la sindrome premestruale possa influenzare la performance.

Ci sono anche aspetti poco studiati, come cambia l’agilità, o cosa succede in condizioni estreme, o se integratori come caffeina o succo di barbabietola possono aiutare a compensare gli effetti del ciclo.

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Conclusioni

Insomma, tante atlete sentono che il ciclo influisce su come vanno nello sport, ma i dati scientifici non sono ancora chiari. Pare che il ciclo possa influenzare in modi diversi forza e resistenza, con una leggera diminuzione soprattutto verso la fine del ciclo, quando ci sono i sintomi premestruali. Servono più studi per capire bene come funziona e per aiutare le donne a organizzare allenamenti e gare nel modo migliore, senza rischiare la salute.

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Internazionali d’Italia: La Rinascita del Tennis Azzurro Passa da Jasmine Paolini

di Martina Sterlicchio

Jasmine Paolini e la compagna di doppio Sara Errani che fanno l’agognato tuffo nella piscina olimpica del foro italico mentre si godono il titolo di campionesse di Roma per la seconda volta consecutiva.

Sono state settimane intensissime, piene di emozione, attesa, aspettative e speranza per tutti gli italiani che hanno avuto tutto questo davanti agli occhi e sicuramente anche per quelli che l’hanno visto attraverso uno schermo. Perché tutte queste emozioni, come la passione, non si possono raccontare ma solo vivere.

Il bramato ritorno del numero uno sui campi da tennis, la fierezza per gli innumerevoli italiani alla partenza di tutti i tabelloni e sicuramente la grandissima emozione di ognuno per il torneo di casa sono state solo alcuni degli eventi accaduti durante questo torneo, che si è concluso con un trionfo tutto femminile per il quale dobbiamo ringraziare Jasmine Paolini.

La tennista lucana ha vinto il suo secondo WTA 1000 della carriera proprio a casa sua, portandosi alla quarta posizione del ranking mondiale scavalcando Iga Swiatek, eguagliando Raffaella Reggi, che esattamente 40 anni fa, nel 1985 venne titolata campionessa di Roma e diventando la prima italiana a vincere due WTA 1000 in carriera dalla loro introduzione nel 2009. Questa ragazza è il presente e il futuro del tennis femminile italiano, e se le copertine dei giornali non la celebrano abbastanza, ci sarà comunque qualcun altro a farlo, perché non solo vince ma dimostra che mentre si gioca ci si deve divertire, e nella finale contro Coco Gauff l’ha fatto, se l’è giocata e si è divertita.

Questa finale è stata qualcosa di unico: un po’ perché c’era un’italiana in finale ma soprattutto perché c’era un’italiana in finale a Roma, e sono stati tutti con gli occhi puntati a guardarla giocare fino all’ultimo punto. Perché è questo che fanno i campioni e le campionesse: uniscono le persone per celebrare traguardi che in questo sport sono singoli ma è come se fossero di tutti, perché sabato Jasmine è diventata l’Italia, e tutte le persone erano lì per guardarla e sperare nel suo trionfo.

C’è anche il traguardo della coppia Errani-Paolini, che ancora una volta ha dimostrato di avere una grande forza mentale e di saper sfruttare i momenti negativi della partita in rimonte ai danni delle avversarie. Insomma, niente che non sapevamo già, ma dopo un lungo percorso nel torneo le due tenniste sono riuscite a riconfermarsi campionesse nella capitale e a fare il tuffo che avevano promesso.

Queste settimane si portano via anche l’amarezza per il tabellone maschile, dove dopo il masters 1000 conquistato a Montecarlo, Carlos Alcaraz si è aggiudicato anche il trofeo di Roma battendo in due set il numero uno al mondo Jannik Sinner, che ha dimostrato di essere in buona forma per affrontare il secondo slam della stagione dal 25 Maggio e sicuramente per tornare l’anno prossimo per una rivincita.

Il presente e il futuro del tennis italiano sono in buone mani, anche per quanto riguarda il tifo e il calore, perchè anche se il tennis non è uno sport che lo permette, c’è stato comunque un tifo impressionante per ogni tennista italiano, ed è anche questo che rende ancora più speciale il nostro torneo di casa.

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WISM on the road...

Vieni con noi nel paddock dell'ACI Racing Weekend 2022, evento automobilistico che si è tenuto nel famigerato Tempio della Velocità, l'Autodromo Nazionale di Monza. La nostra Camilla Ferrari ha immortalato questo fantastico weekend, pioggia a parte, e i suoi protagonisti in questo carosello di foto.

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