

Kornelia Olcucka
Pilota di F4

Com’è iniziata la tua passione per questo sport?
La mia passione per questo sport è iniziata grazie a mio papà. Guardava la Formula 1, guardava Vettel, in RedBull. Gli chiedevo: “Papà cosa guardi?” E lui diceva: “Stiamo guardando la Formula 1”. La guardavo con lui e gli facevo tante domande. Gli domandavo dei kart, di come funzionassero, cosa fare e cosa non fare. È tutto iniziato da lui.

Com’è stato il tuo percorso finora e come e quando è iniziato?
È una bella domanda. Il percorso è iniziato dai karting. Ho iniziato sui kart indoor, un anno sui kart indoor. Mio papà mi ha poi chiesto se volessi continuare o se volessi smettere e gli ho detto che volevo continuare.
Ho iniziato a guidare nella categoria junior nel Rotax polacco. Dopo un anno sono andata nella categoria senior e ho finito karting nel DD2 nel 2023. Nello steso anno, Maffi mi ha scritto che mi stavano guardando e che avrebbero voluto fare dei test con me. In agosto ho fatto un test con loro ed è come sono arrivata qua.
Hai avuto qualche difficoltà nell’essere una ragazza in uno sport dove la maggior parte dei piloti è maschio?

Il kart in Polonia è diverso da qui, ero l’unica ragazza in tutto il paddock. Nella mia categoria, l’unica ragazza.
All’inizio ho avuto un po’ di difficoltà, perché volevo essere come i ragazzi. Ma nella Formula è completamente diverso, perché siamo oltre più ragazze. Anche l’approccio dei miei compagni di squadra e dei meccanici è completamente differente dai kart, quindi ora non è difficile.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro? A quali categorie ambisci?
Mi piacerebbe essere nella F1 academy, ma ci stiamo ancora pensando. Il mio futuro è ancora aperto. Ora ci stiamo focalizzando solo sulle gare. Quando abbiamo tempo libero discuto con i miei genitori e la mia coach Lena, perché ha gareggiato in F1 academy, quindi discuteremo su cosa dovrei fare nel futuro.




Kornelia Olkucka durante il weekend ACI di Monza 2025, foto di Camilla Ferrari

