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Silvia Vento

Istruttrice di moto
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​Puoi raccontarci un po' di come nasce la tua passione per le moto? Come ti senti quando sei in pista?

La passione per le moto credo inizi ancora prima di nascere, è possibile che in qualche vita precedente fossi già motociclista? credo di si! Ogni volta che vedevo una moto o ne sentivo il rumore mi si apriva il cuore!! Peccato che nessuno in famiglia portasse le due ruote e mi dovetti accontentare di una versione elettrica a 5 anni al posto della bici, per poi non vederne altre fino a tarda età, ma i miei non sapevano che avrebbero creato un mostro! A 14 anni sali come passeggero con il mio fidanzatino su di un Aprilia rs250 e non scesi più, girai in lungo e largo, Italia, Francia, Svizzera, Germania...e la voglia di moto cresceva, ma pensavo di non essere in grado di portarla io! Quando insegno alle ragazze in circuito ad accendere la moto e muovere i loro passi per la prima volta, accendo le loro speranze e insieme realizziamo un piccolo grande sogno! Credo sia un dono magnifico l'arte dell'insegnamento, puoi avere il lusso d'imparare sempre dai tuoi allievi e vederli crescere e realizzarsi. Mi sento utile, mi sento viva!

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Quali sono stati i momenti più memorabili o significativi della tua carriera in sella?

La prima volta che ho messo la seconda! Il senso di libertà, ero solo io e la moto, ci stavo riuscendo per davvero! Ricordo ancora le lacrime di gioia scendere sotto il casco e fondersi con il mio sorriso. Quando ho lasciato il posto fisso per dedicarmi totalmente alla mia formazione e far diventare la mia passione il mio lavoro.

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Puoi spiegarci di più sulla tua scuola di moto 'Donne in Sella'? Quali sono gli aspetti più importanti che insegni alle tue allieve durante i corsi?

Donneinsella è una realtà fondata da Laura Cola, mia mentore e collega, negli anni sono cresciuta con loro ed oggi sono la Responsabile Corsi e Capo Istruttore della prima e unica scuola moto al femminile Italiana, ad oggi parte attiva della Ridingschool di Luca Pedersoli, che insieme a partners quali Yamaha, Dainese, Ag e Bmp tappi hanno abbracciato e sostengono questo meraviglioso progetto! La scuola mette in sella donne di ogni età e livello, non occorre altro che passione e voglia d'imparare per iscriversi ad un nostro corso. Forniamo tutto noi, dalla moto all'abbigliamento tecnico e le donne sono seguite passo passo nel loro percorso di apprendimento, partendo letteralmente da zero! Unico requisito richiesto è saper portare una bici, per avere almeno un idea di equilibrio in movimento. Durante i corsi, insegniamo alle allieve ad essere pazienti e a non giudicarsi, da piccoli passi si ottengono grandi risultati a volte inaspettati, trasmettiamo loro la nostra passione ed esperienza e i risultati non tardano mai ad arrivare.

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Puoi raccontarci della community 'Zena Girls', come nasce e quali sono i suoi obiettivi?

ZenaGirls nasce da un evento Donneinsella presso il negozio Dainese di Genova, dove per la prima volta ho conosciuto Marina e Cristina, ad oggi ancora mie grandi amiche e compagne motociclistiche di mille avventure. Eravamo 12 donne motocicliste in una città che nel 2018 contava pochi esemplari di centaure o almeno, non eravamo ancora così di moda! Ho quindi colto l'occasione e ho creato una chat w.app per non perderle di vista e da lì è partito tutto! Eventi, motogiri, demoday e soprattutto la nostra mitica cena di Natale annuale, ottima occasione per incontrarsi e conoscersi davanti a un panozzo. Gli obbiettivi sono quelli di rendere una regione come la liguria, piena di moto ma riservata, un luogo di aggregazione tra donne e non (sono benvenuti anche gli zenaboys), anche solo per auto gestirsi e organizzare una scappata pomeridiana al mare o due curve nel fresco entroterra. Il resto degli eventi ha sempre lo scopo di aiutare una no profit per le vittime degli incidenti stradali la 2nove9 bikers care.

Come hai sperimentato la tua presenza come donna in un settore spesso dominato dagli uomini?

Sinceramente molto bene! Se sai darti da fare, sono i primi a darti una mano e sostenerti. Ho quasi tutti colleghi uomini e a parte qualche caso di settore, l'ambiente è molto familiare ed equo. Certamente resta sempre qualche mascella appesa o le classiche domande banali del "ma la guidi tu?"o" è davvero tua?" quando ti vedono salire in sella con disinvoltura, ma grazie al cielo siamo sempre di più e sempre più brave e spero che questa disparità vada via via scemando. Rispetto ai primi anni 2000 posso garantirvi che l'ambiente è in netto miglioramento.

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Cosa diresti alle giovani donne che aspirano a entrare nel mondo delle corse in moto? Ne hai nella tua scuola?

A tutte quelle ragazze e donne che sentono quel richiamo, posso solo dire PROVATECI! Non sarà una strada facile ma non sarebbe divertente se lo fosse.

​Come vedi il futuro delle donne nel motorsport? Quali cambiamenti ti aspetti nel settore?

Lo vedo intrigante, siamo in forte crescita e mi auguro non sia solo una moda. Nel settore moto mi aspetto ci siano meno personaggi d'immagine e più motocicliste coraggiose! Siamo in tante a guidare bene e in modo sicuro, l'immagine si sà, da sempre per ambo i sessi è fonte sicura di pubblicità, ma non nego che mi piacerebbe si andasse oltre a questi schemi e che i criteri di valutazione possano essere conferiti sempre di più per talento e valori.

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