

Valentina Alduini
Collaboratrice della testata Piemonte Sport

Come hai sviluppato il tuo interesse per il calcio e cosa ti ha spinto a voler diventare una giornalista specializzata in questo sport?
L'interesse per il calcio è nato da bambina, quando ho iniziato a seguire questo sport con mio papà. Poco alla volta mi sono appassionata e con gli anni ho iniziato a maturare il sogno di diventare giornalista sportiva. Ad oggi, inseguo ancora questo mio obiettivo con tanta fame e con la giusta curiosità verso questo mondo.

Quali sono le sfide più comuni che incontri nel tuo lavoro di aspirante giornalista di calcio, in particolare riguardo alla copertura delle donne nel calcio?
Al momento posso dire di non aver dovuto affrontare particolari sfide, fortunatamente.
Con il passare del tempo, noi donne stiamo conquistando sempre più spazio in questo sport ed è una cosa molto bella ed importante. Il calcio (e lo sport in generale) sono di tutti e per tutti.

Il calcio femminile sta guadagnando sempre più attenzione e popolarità negli ultimi anni. Quali sono i cambiamenti che hai notato nel modo in cui viene trattato e mediaticamente rappresentato?
Sicuramente penso ci sia maggiore copertura a livello mediatico. I social, la tv, i giornali e tutti i mezzi di comunicazione trattano sempre di più il calcio femminile e questo è positivo. In tale maniera questo sport è diventato più fruibile su larga scala.


Qual è stata l'intervista o l'esperienza più memorabile che hai avuto nel campo del calcio e perché è stata così significativa per te?
Non dimenticherò mai la prima partita seguita come inviata per una testata. Ho iniziato seguendo il calcio giovanile a Torino e non scorderà mail la prima volta in cui mi sono recata sul campo per scrivere il mio articolo. Sono trascorsi circa 10 anni ma quell'emozione è ancora nitida dentro di me come fosse oggi. Vedere i giocatori contendersi il match, intervistare gli allenatori e vivere l'umore sugli spalti: un'emozione indescrivibile.


Cosa pensi sia necessario fare per promuovere ulteriormente il calcio femminile e garantire una copertura mediatica equa ed equilibrata?
Come ho detto, negli ultimi anni sono stati fatti passi in avanti. Ritornando sui social, penso che possano dare una grande mano sia oggi che in futuro. Certamente anche la televisione, la radio e giornali giocano e giocheranno un ruolo fondamentale. Le appassionate e gli appassionati di calcio femminile crescono e ci si avvicina sempre di più a questo sport. Parlare del calcio femminile con costanza penso sia la chiave.
Quali sono le storie o i personaggi meno conosciuti nel calcio femminile che ritieni dovrebbero ricevere più visibilità e attenzione?
In generale penso che raccontare le carriere, dagli inizi sino ad oggi, potrebbe costituire un passo in avanti. E' vero, di questo già se ne parla ma mi piacerebbe se ne trattasse ancora di più. Secondo me, raccontare in modo approfondito i percorsi professionali di chi è protagonista in questo sport può aiutare a conoscerlo ancora meglio e ad avere sempre più passione.
Ci sono differenze evidenti nella copertura mediatica e nell'attenzione data al calcio maschile rispetto a quello femminile. Come affronti questa disparità nel tuo lavoro?

È evidente che, attualmente, ci sia una copertura diversa. Tuttavia va detto che step by step il calcio femminile sta giustamente ottenendo più spazio anche a livello mediatico.
Nell'ambito giornalistico posso dirvi che, comunque sia, reperiamo sempre notizie e storie da mettere in risalto. Raccontiamo, ad esempio, dei match di calcio femminile e delle loro protagoniste. La ricerca di news è alla base, sia che si tratti del calcio femminile che di quello maschile e costituisce una delle parti più interessanti e curiose di questo lavoro secondo me.

Quali sono le tue previsioni per il futuro del calcio femminile? Credi che la parità di opportunità e visibilità possa essere raggiunta?
Il calcio femminile sta prendendo sempre più spazio e, secondo me, continuerà su questa strada. E' capace di appassionare e divertire così come avviene con quello maschile. Il mio auspicio è che possa crescere sempre di più perché lo merita. Come ho detto, i mezzi di comunicazione giocano e giocheranno un ruolo fondamentale per aumentarne visibilità e conoscenza.
Cosa consiglieresti alle giovani donne che desiderano intraprendere una carriera nel giornalismo sportivo, in particolare nel campo del calcio femminile e non?

Alle donne che vogliono intraprendere questa carriera consiglio di avere fame, tanta fame.
Sempre. Come in tutte le carriere, ci sono degli alti e dei bassi ma tutto ciò aiuta a formarsi e a capire qual è la propria strada. lo, ad esempio, sto ancora percorrendo la mia. Attualmente collaboro con una testata e sto scoprendo tanto del mondo giornalistico. Se penso al calcio, bisogna avere passione e occorre essere sempre sul pezzo... Ma ciò naturalmente in ogni ambito. Quello che mi sento di dire alle donne che desiderano far parte di questo settore è di non mollare mai e di credere nelle proprie capacità. Inoltre, dico che lo studio è fondamentale per essere sempre aggiornate: non smettete mai di essere curiose e preparate!

