

Nicole Esposito
Centrocampista dell'AS Roma U17

Com'è nata la tua passione per il calcio?
Questa passione che ho per il calcio è nata grazie a mio padre, guardando insieme quando ero piccola le partite di serie A.
Come sta andando l'esperienza alla Roma? E com'è stato raggiungere questo piccolo, ma grande traguardo?

Alla Roma sta andando tutto bene. Come hai detto tu è un piccolo passo, ma per me veramente grande e importante, per arrivare a fare grandi cose in futuro.
Da giovane donna, è stato difficile intraprendere una carriera in uno sport a prevalenza maschile come il calcio?
Sicuramente è stato difficile, perché 10 anni fa in un paesino non c'era ancora quell'idea del calcio femminile. Vedere una ragazzina giocare con tanti ragazzi per loro è stato strano, invece a me ha aiutato molto a livello di crescita.

Chi è il/la tuo/a calciatore/calciatrice preferito/a? E perché?
Il mio calciatore preferito è Cristiano Ronaldo, perché lui è partito da zero, e con il duro lavoro e tanto sacrificio, è riuscito a diventare il campione che conosciamo noi oggi.
Che ruolo ricopri in campo? Ti è sempre piaciuto il tuo ruolo attuale, o quando hai iniziato preferivi giocare in un altra veste?
Attualmente ricopro il ruolo di centrocampista. In passato ho fatto praticamente tutti i ruoli, ma ora come ora mi piace giocare in mezzo al campo.
Stai seguendo i mondiali di calcio femminili? Se sì, c'è una calciatrice in cui ti rispecchi?

Sì sto seguendo i mondiali, e forse mi rivedo in Giada Greggi.
Stai realizzando piano piano il tuo sogno, però ti sei dovuta trasferire in un'altra città. E' stato difficile allontanarti da casa e lasciare la tua famiglia?
Sicuramente lasciare la mia famiglia per trasferirmi da sola in una città enorme come Roma è stato difficile, però grazie alle mie compagne di squadra mi sono ambientata molto bene e sono felice di vivere nella Capitale.

Pensi che un giorno il calcio femminile potrà avere la stessa notorietà e importanza del calcio maschile? Stai notando delle differenze in questo, rispetto a qualche anno fa?
Sinceramente io spero che arrivi allo stesso livello del calcio maschile, però sarà molto difficile. Rispetto a qualche anno fa sicuramente il calcio femminile è molto più seguito e apprezzato.


Da calciatrice, qual è stata l'esperienza più memorabile e significativa che hai vissuto?
L'esperienza più significativa l'ho vissuta il mese scorso vincendo lo scudetto. Un'emozione più unica che rara, posso dire che è stato magico, perché era l'obiettivo che ci eravamo prefissati con la squadra da inizio anno e dopo tanti sacrifici riuscire a raggiungerlo è stato straordinario.
Cosa consiglieresti alle giovani donne che desiderano intraprendere una carriera da calciatrici?
Consiglierei di non mollare mai, scegliete una strada e proseguite per quella direzione senza fermarvi mai.
