

Aurora Angelucci
Team Manager dell'Angeluss MTA Team

Com'è nata la tua passione per le moto?
Da quando ero piccola ho sempre visto le gare della MotoGP con mio padre, in qualsiasi posto fossimo la domenica si vedeva la gara. Qualche anno fa i miei genitori hanno deciso di portarmi a vedere una gara con loro in pista e da li è scoppiato il vero amore, ho iniziato a seguire tutte le categorie e mi svegliavo di notte per vedere le gare extraeuropee.

Hai incontrato situazioni di pregiudizio o stereotipi di genere nel tuo lavoro? Se sì, come hai reagito e affrontato tali situazioni?
Personalmente no. Ho avuto tante difficoltà e ho dovuto affrontare pregiudizi per il fatto di essere cosi giovane e spesso non sono stata presa seriamente, ma mai pregiudizi di genere. Però ho visto tanti stereotipi soprattutto sulle figure del meccanico e del pilota, sono convinta che le donne possano essere brave in tutti i ruoli quindi quando è capitato ho sempre spiegato il mio punto di vista e cercato di far capire alle persone che il loro è solo un pregiudizio ma che i fatti sono altri. Credo anche di aver dimostrato loro che si sbagliavano appunto con i fatti, ogni volta che una delle nostre ragazze ha vinto una gara o è andata a podio.

Quali sono stati i momenti più gratificanti e soddisfacenti che hai vissuto finora come team manager in Moto3?
Sicuramente la gara ad Aragon ha dato vita per la prima volta al mio progetto ed è stato un traguardo importantissimo, ma soprattutto la vittoria di Ivan a Austin, li ho capito veramente che il lavoro che stiamo facendo sta dando i suoi frutti.
Cosa ti piace di più del tuo lavoro come team manager e cosa ti motiva a continuare a progredire in questo settore?
Sicuramente il rapporto con il team, lavorare con tante persone e imparare sempre cose nuove in situazioni diverse. Credo che il mio progresso nel settore non dipenda dall'essere team manager ma dalla mia società e quello che mi spinge a migliorarmi e a crescere sono sicuramente le persone con la e per la quale lavoro. Il supporto che riceviamo ogni giorno, quando una ragazza mi dice che mi vede come un ispirazione e i traguardi che le nostre ragazze raggiungono ogni giorno.


L'Angeluss MTA Team è uno dei team con la maggior percentuale di donne al suo interno. Credi che in un futuro anche altre scuderie diventeranno più "rosa"?
Il nostro obiettivo con Angeluss è proprio che diventi la normalità avere figure tecniche in tutte le categorie e in sempre più team nel mondiale.
Uno degli obiettivi del progetto Angeluss, come hai già detto in altre interviste, è quello di fondare un team di MotoGP tutto al femminile: secondo te, entro quanto riuscirete a compiere questo sogno?
Sicuramente è un obiettivo ambizioso, io credo che per avere un team completo ci vogliano almeno 4/5 anni, ma in questi due anni abbiamo raggiunto traguardi che ci sembravano inavvicinabili in pochissimo tempo quindi chi lo sa.
Come hai percepito il supporto all'interno del tuo team e della comunità del motorsport in generale, considerando che ancora oggi il numero di donne coinvolte in questo sport è piuttosto basso?
Sicuramente siamo stati fortunati a lavorare con il team MTA che ha una mente molto aperta da questo punto di vista, ma comuqnue ho sempre avuto in generale molti riscontri positivi.

Come pensi che la tua esperienza nel motorsport possa influenzare la tua carriera professionale futura, anche al di fuori delle corse?
lo già lavoro anche al di fuori delle corse, credo che la gestione dei problemi, l'approccio alle persone e molte delle attività che sono collegate al motorsport,
siano utili in tutti i settori.

Qual è il consiglio che daresti alle giovani ragazze che vorrebbero lavorare nel mondo del motociclismo, come te?
Di crederci, di non abbattersi, di non farsi fermare ai primi "no", e neanche dopo i primi 100 "no" e di lavorare tanto per raggiungere il loro sogno. Sono convinta che se provi 100 strade prima o poi troverai quella che ti porta dove vuoi arrivare.
Prometto che io continuerò a lavorare per cercare di rendere le cose un po' più facili!
