Lo sapevi che la WNBA è stata tra le prime leghe sportive professionistiche a garantire il congedo di maternità pagato alle proprie atlete?
Una scelta che va ben oltre il campo da gioco.
In un mondo sportivo dove per anni la carriera femminile è stata vista come “incompatibile” con la maternità, la WNBA ha lanciato un messaggio forte e chiaro: essere madri e atlete professioniste non solo è possibile, ma è un diritto da tutelare.
Per molto tempo, alle atlete è stato implicitamente chiesto di scegliere: carriera o maternità. Una gravidanza veniva vista come un ostacolo, una pausa “scomoda”, talvolta persino come la fine di un percorso sportivo. La WNBA ha ribaltato questa visione, affermando che il corpo femminile non è un limite, ma una realtà da rispettare e tutelare.





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