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Lo sapevi che una donna cambiò la storia della maratona correndo di nascosto?

18 mar
Tempo di lettura: 1 min
Fino agli anni ’60, infatti, le donne non potevano partecipare ufficialmente alle maratone, poiché molti medici e organizzatori sportivi pensavano che una gara di oltre 42 chilometri fosse troppo dura per il corpo femminile. Competizioni come la famosa Boston Marathon, quindi, vedevano la presenza solo di atleti maschi.

Ma nel 1967 una studentessa americana decise di sfidare questa regola. Si chiamava Kathrine Switzer e si iscrisse alla Boston Marathon usando solo le iniziali del suo nome: “K. V. Switzer”. In questo modo gli organizzatori non potevano capire che in realtà si trattasse di una donna.

Dal sito del New York Times
Dal sito del New York Times

Durante la gara però successe qualcosa di incredibile. Un organizzatore della corsa la vide e cercò di fermarla fisicamente, tentando di strapparle il numero dalla maglia e di buttarla fuori dalla gara.

Ma Kathrine non si fermò. Grazie anche all’aiuto del suo ragazzo e di altri runner, che spinsero via l’organizzatore, riuscì a continuare a correre e completò tutta la maratona in 4 ore e 20 minuti, dimostrando che le donne erano perfettamente in grado di affrontare quella sfida. 

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