Lo sapevi che la pallavolo è lo sport con più tesserate in Italia?
Una ricerca di Sport e Salute sulla parità di genere indica che, tra le grandi federazioni italiane, la pallavolo ha circa 383.000 tesserate, pari a circa il 78% dei propri atleti; la ginnastica ha circa 118.000 tesserati, di cui l’88% donne, mentre gli sport equestri contano circa 100.000 tesserati con il 78% di donne.
Da decenni pallavolo, ginnastica ed equitazione sono proposte a bambine e ragazze come opzioni “appropriate”, mentre sport a contatto come calcio o rugby vengono spesso scoraggiati per via di stereotipi su fisicità, eleganza e “delicatezza” femminile.

La pallavolo, in particolare, è considerata meno "ruvida" e più tecnica, praticabile a scuola e negli oratori, e storicamente è stata una delle prime discipline di squadra ad aprire spazi strutturati e di successo per le ragazze, soprattutto nel centro-nord.
Il successo mediatico di Nazionale e club di Volley femminile, unito alla forte presenza di campionesse riconoscibili, alimenta un circolo virtuoso: più modelli femminili visibili, più bambine che scelgono quel percorso.
Parlare di "sport più femminili" descrive una realtà statistica (dove ci sono più tesserate donne), ma rischia di trasformarla in una norma, cioè in un'aspettativa sociale che spinge le ragazze a evitare altri sport.
Le organizzazioni che si occupano di diritti delle bambine e delle donne nello sport ricordano che non esistono sport "da femmine" e "da maschi" : esistono solo discipline più o meno accessibili, più o meno libere da stereotipi.




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