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F1 Academy: bilanci di metà stagione

18 set
Tempo di lettura: 3 min

Metà stagione, tempo di bilancio.

Noi del team di Wism abbiamo analizzato la stagione di F1 Academy che si sta svolgendo e individuato dei top e del flop.



TOP:

1. Alisha Palmowski

Leader indiscussa del mondiale: 136 punti, 4 vittorie, 4 pole.

Sembra inarrestabile.

Sempre veloce, con una costanza incredibile.

Difesa tra le più solide del mondiale, più volte capeggiando la gara dalla prima all'ultima curva.


Ha sempre avuto tante pressioni, ma ha sempre rispettato le aspettative (e, per dire la mia, anche superate).


2. Emma Felbermayr

Ha iniziato il campionato a tutta, con due podi a Shanghai, prendendo subito la testa della classifica.

Nonostante qualche leggerezza di troppo oppure alcune manovre troppo aggressive, che la relegano troppe volte al limite della zona punti, ha dimostrato di aver fatto un grande salto di qualità dall'anno scorso.


Con due vittorie e cinque podi è la prima inseguitrice della leader Palmowski.

Speriamo che corregga i lievi errori e che dimostri il suo grande talento anche nella seconda parte del campionato.


3. Nina Gademan

Ha fatto un salto enorme dall'anno scorso, dimostrando di avere una grande costanza, nonostante il giro a vuoto di Montreal.

Con grandi qualità nel recuperare le posizioni, Nina occupa il terzo posto della classifica a metà stagione grazie a quattro podi e una vittoria.


È una delle invitate spesso alla lotta per le posizioni di vertici con ottime qualità sia in attacco che in difesa.


MENZIONI D'ONORE:

1. Payton Wescott

È la rookie che sta dimostrando di più.

Con una vittoria e tre podi ha fatto capire perché la Mercedes ha puntato su di lei per il post Doriane Pin, vincitrice della categoria lo scorso anno.

Nonostante le difficoltà a Silverstone, a Zandvoort si è regalata la sua prima vittoria, dimostrando di tirarsi su in fretta dalle sconfitte.


2. Natalia Granada

Altra rookie della categoria, ha subito ottenuto un podio nel primo weekend.

Nonostante il visibile calo di prestazione, ha dimostrato di sapersi rialzare dalle difficoltà, mostrando le sue capacità nella lotta con le pilote più esperte.


FLOP:

1. Ella Llyod

Una delle attese più importanti dalla stagione scorsa, dove aveva conquistato una vittoria e quattro podi, ottenendo il quarto posto nella classifica finale.


Questa stagione ha guadagnato solo 47 punti e un podio.

Il suo problema principale è la visibile difficoltà nelle qualifiche: ritrovandosi sempre a dover fare delle gare di rimonta, non riesce mai a farsi vedere nelle posizioni di vertice e a ottenere tanti punti.

Nonostante ciò ha concluso le sue gare quasi sempre in zona punti.


2. Alba Larsen

Anche lei una delle grandi delusioni di quest'anno.

Nuova pilota della Ferrari, prendendo lo scettro da Maya Weug, e una grande stagione l'anno scorso.

Tutte le carte in tavola per fare bene.


Ha fatto una prima parte di stagione sotto tono, soprattutto nei primi weekend dove non è andata oltre il quinto posto.


Nell'ultimo weekend ha fatto vedere la sua velocità ottenendo un podio nella feature race.

Qualche errore e poca continuità le hanno impedito di emergere.

Speriamo che la stagione prenda la piega che ha avuto a Zandvoort.


3. Rafaela Ferreira

Tra le senior è quella che sta soffrendo maggiormente con 27 punti.

Era partita bene con un quarto posto a Montreal, ma sia a Silverstone che a Zandvoort non ha ottenuto punti.


Non ci sono stati dei picchi incredibili e degli evidenti miglioramenti dall'anno scorso.

Ci aspettavamo il salto di qualità, ma sta guidando all'ombra della compagna di squadra, attuale dominatrice della categoria.

 
 
 

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