Larysa Latynina: storytime di come sono diventata l’atleta donna più medagliata delle Olimpiadi, un primato che ho difeso per quasi cinquant’anni.
Sono nata in Ucraina, a Kherson, e la mia infanzia è stata segnata dalla povertà e dalla guerra. Mio padre ci lasciò che ero piccola e poi morì nella battaglia di Stalingrado; così sono cresciuta solo con mia madre. Lei era analfabeta, ma faceva i turni di notte come guardiana e di giorno puliva per non farmi mancare nulla.
Il mio primo amore non è stata la ginnastica, ma la danza! Volevo fare la ballerina, ma quando il mio insegnante se ne andò dalla città, mi diressero verso la palestra. È stata la mia fortuna. A soli sedici anni ero già campionessa nazionale e, dopo il diploma, mi sono trasferita a Kiev per allenarmi seriamente
Il mio debutto internazionale è stato magico: proprio a Roma, dove abbiamo vinto l'oro a squadre. Ma è stato qualche anno dopo, a Melbourne, che il mondo ha capito chi fossi: sono tornata a casa con quattro ori, un argento e un bronzo.



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